C’è una differenza enorme tra lavorare in un’azienda e sentirsi parte di un’azienda.
La prima è una questione di contratto.
La seconda, di appartenenza.
Ed è proprio da qui che parte RINA: dal valore profondo di far sentire ogni persona inclusa, rispettata e ascoltata. Nel mondo del lavoro, la sigla DEI&B (Diversity, Equity, Inclusion & Belonging) non è più solo una tendenza, ma un modo concreto di costruire il futuro.
Un futuro dove la diversità non è un ostacolo da gestire, ma una forza da valorizzare.
Cosa significa davvero “Diversity, Equity, Inclusion & Belonging”?
Dietro le quattro lettere DEI&B si nasconde un intero universo di valori.
Vediamoli nel dettaglio:

Nel caso di RINA, tutto questo prende vita ogni giorno attraverso programmi, partnership e iniziative globali che mettono le persone al centro.
Il valore della diversità: tra generazioni, culture e storie
In RINA convivono cinque generazioni diverse, team sparsi in oltre 70 Paesi e un’infinità di esperienze, lingue e prospettive.
È come un’orchestra internazionale: ognuno suona uno strumento diverso, ma insieme nasce una sinfonia unica.
Questa multiculturalità non è solo una caratteristica aziendale, ma un vero motore di innovazione.
L’idea è semplice: più punti di vista hai, più soluzioni puoi trovare.
E quando si tratta di affrontare sfide globali — come la sostenibilità o la digitalizzazione — servono proprio sguardi differenti per fare la differenza.
Formazione continua: DEI&B Awareness Program e Acceleration Training
L’inclusione non si improvvisa: si impara.
Per questo, RINA ha ideato due percorsi di formazione interna:
- DEI&B Awareness Program
Un ciclo di sessioni interattive rivolto a manager e team HR, dedicato a temi come leadership inclusiva, gestione dei bias e valorizzazione delle differenze. - Acceleration Training Program
Un programma globale che affronta tre aree chiave:- Women Empowerment & Gender Alliance. Per sostenere la crescita professionale delle donne e favorire l’alleanza tra colleghi, superando stereotipi e bias di genere.
- Disability Awareness. Per utilizzare un linguaggio inclusivo e per riconoscere e supportare tutte le forme di disabilità, visibili e invisibili, attraverso formazione e strumenti pratici.
- Generation Awareness. Per migliorare la collaborazione tra le cinque generazioni presenti in azienda, promuovendo comunicazione efficace e inclusiva.
Obiettivo? Fare in modo che ogni dipendente diventi un ambasciatore di cultura inclusiva.
Partnership, campagne e cultura aziendale inclusiva
Le parole contano. Ma i fatti ancora di più.
RINA rafforza il proprio impegno attraverso collaborazioni con organizzazioni di rilievo come:
- Valore D – rete che promuove la diversità e il talento femminile nelle aziende (membro dal 2020).
- Global Compact Network Italia – iniziativa ONU per lo sviluppo sostenibile e la responsabilità d’impresa.
Queste partnership dimostrano che l’inclusione è un viaggio collettivo, non una gara solitaria.
Per questo motivo, la cultura aziendale si costruisce giorno per giorno e tra le iniziative di RINA spiccano:
- Benessere mentale: Nel 2025 abbiamo avviato una collaborazione con Serenis, piattaforma specializzata in supporto psicologico online. L’obiettivo è offrire strumenti concreti per affrontare le sfide personali e professionali, promuovendo il benessere mentale come parte integrante della vita lavorativa.
- #IRespect, la campagna che promuove la tolleranza zero verso discriminazioni e molestie.
- My Culture, Your Growth, una rubrica interna che racconta storie, tradizioni e curiosità da tutto il mondo, per alimentare il dialogo interculturale.
Un approccio autentico, che trasforma la diversità da concetto astratto a esperienza quotidiana.
Il futuro è inclusivo. E comincia da te.
La vera forza di un’azienda non sta nei suoi numeri, ma nelle persone che la compongono.
E quando ognuna di loro si sente vista, rispettata e libera di esprimersi, allora sì, si crea un ambiente in cui l’innovazione fiorisce davvero.
👉 Scopri di più sulle nostre iniziative e sulle posizioni aperte: www.rina.org
Perché il futuro non è solo sostenibile.
È inclusivo, equo e pieno di appartenenza.







